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“Everard Melvin Circus”: il circo in miniatura dei fratelli Lucchini

Orazio Lucchini @ Everard Melvin Circus

Gian e Orazio Lucchini, oltre a essere uniti dal legame di sangue, convivono da sempre con una grande passione: il circo. Da piccoli amavano osservare le varie fasi di montaggio del grande spettacolo viaggiante.

Tutto ha avuto origine quando Gian aveva 5 anni e Orazio 8 anni, e hanno iniziato a pensare a come realizzare il loro circo in miniatura. Non avevano mezzi adeguati, ma la fantasia era fervida.

Dapprima hanno realizzato lo chapiteau rosso, con una vecchia gonna in flanella, un po’ elasticizzata, un indumento di fortuna.

Da quel momento i due fratelli hanno iniziato a far vivere il loro sogno. La magia si accendeva di sera, anche se la loro nonna difficilmente vedeva di buon occhio l’invasione del corridoio da parte loro e dei loro modellini. In particolare, prima di addormentarsi, i Lucchini si scambiavano idee, consigli pratici relativi ai camion da aggiungere, alle luci che dovevano seguire le evoluzioni in pista, come accade nella realtà circense. La fantasia faceva il resto: i soldatini si trasformavano così in eroi del circo.

Il progetto ha continuato a crescere nel tempo, con varie soste date anche dall’età. Poi un giorno Orazio si è imbattuto in due Mercedes, in scala 1/43 della Yaxon, bianchi e rossi con la scritta “Circus” sul cassone.

È bastato poco perché si riaccendesse la fiammella della creatività e così, agli inizi del 1980, nasce “Everard Melvin Circus”, il circo in miniatura di Gian e Orazio.

Recentemente “Everard Melvin Circus” ha sfoggiato la sua forma migliore in occasione del Memorial NandOrfei 2026, a Peschiera Borromeo.

Il sogno dei fratelli Lucchini sta crescendo con loro. È un progetto ambizioso in continua evoluzione e che ha la stessa magia del circo dal vivo. Anche le tempistiche di montatura e smontatura richiamano molto i tempi di realizzazione di uno spettacolo circense reale.

Foto: C. Mainetti

 

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