Venerdì mattina e in sala stampa si respira quell’aria mista di stanchezza e adrenalina che solo Sanremo sa dare.
In questi giorni abbiamo assistito a molte conferenze che ci hanno dato modo di conoscere gli artisti più da vicino e anche di modificare il nostro giudizio su alcune canzoni.
Mercoledì abbiamo iniziato con Chiello che arriva in sala stampa con la firma di Tommaso ben visibile, non solo nell’arrangiamento del brano ma persino nell’acconciatura, qualcosa tra il gatto e un personaggio Pokémon. Le risposte ai giornalisti sono brevi, a volte sfuggenti. Si esprime meglio in musica che a parole. Il peso non è poco: oltre alla gara, porta il segno dell’abbandono di Morgan per la serata dei duetti.
Enrico Nigiotti è una boccata d’aria livornese doc. Schietto, affettuoso, si commuove parlando del nonno cui è dedicata la canzone. Con i giornalisti scherza, ride, conquista subito la sala. Ama suonare e il mare. Forza Livorno.
J-Ax fa il pieno. Entra col suo «bella zio», risponde con gentilezza e punge dove fa male: politica globale, ipocrisie del sistema. Prima volta da solo sul palco dell’Ariston, ci arriva col suo stile inconfondibile ma nel rispetto della kermesse.
Arisa scala letteralmente il tavolo per salutare i giornalisti. Manda baci, sorride sempre, sembra quasi grata di essere lì. Dedica la canzone alla sua Maratea e dichiara: per ora l’amore può aspettare, vuole dedicarsi a se stessa e a chi le vuole davvero bene.
Giovedì la sala stampa cambia registro. Malika Ayane entra con il sorriso di chi sa esattamente quello che fa e perché. Cultura musicale, risposte precise, curiosità genuina da parte dei giornalisti, tutti incuriositi dal suo duetto con Santamaria. Malika non delude mai.
Fulminacci conquista la sala in modo diverso: con la semplicità disarmante di chi non ha niente da dimostrare. La sua Stupida Sfortuna è una canzone che invita ad andare oltre, delicata e resistente allo stesso tempo. Giovani e meno giovani in sala stampa lo seguono con la stessa attenzione. Raro.
Ma il vero colpo di scena della giornata arriva in strada. Sal Da Vinci organizza un flash mob davanti a una chiesa: fiori bianchi ovunque, lui che arriva in Harley Davidson bianca vestito da sposo. Sul sagrato celebra un vero e proprio matrimonio, bomboniere comprese. Sanremo fuori dall’Ariston, nel modo più teatrale e napoletano possibile.
Sul palco, la terza serata incorona Nicolò Filippucci vincitore delle Nuove Proposte con Laguna, mentre Angelica Bove conquista il doppio premio della critica e della sala stampa, intitolati a Mia Martini e Lucio Dalla. Standing ovation per Mogol, premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni. Da brividi il duetto in anteprima mondiale tra Alicia Keys ed Eros Ramazzotti. La top 5 della serata: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci.
La sala stampa è per lo più concorde, anche se ci sono stati molti apprezzamenti per Maria Antonietta e Colombre e anche noi siamo d’accordo. La loro canzone ci piace e speriamo che vinca il premio della critica.
Stasera è la serata delle cover, la più attesa del festival. Trent’artisti, trent’interpretazioni, trent’occasioni di sorprendere. E domani si vota per il premio Sala Stampa Lucio Dalla. Tenetevi pronti.

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