Durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina l’Italia prova a dare il meglio di sé non solo sportivamente. Avendo un patrimonio culturale così vasto è possibile immaginare quanto sia difficile scegliere cosa usare per rappresentare le nostre eccellenze. Lo si è visto durante la cerimonia di apertura dei giochi e, la ricchezza dell’offerta, si coglie anche nell’esposizione Musa presso Casa Italia alla Triennale di Milano.
In realtà ci sono ben tre Casa Italia: Milano, Cortina e Livigno. Tre luoghi che attraverso l’arte e il design vogliono rappresentare come l’Italia ispiri nel mondo l’immaginario e la cultura.
Nella sede milanese nove sezioni, ognuna dedicata ad una musa, guidano il visitatore in varie esperienze visive fino alla sala conclusiva con i cimeli delle Olimpiadi provenienti dall’Olympic Museum di Losanna. Qui, la divisa olimpica di Giorgio Armani dialoga con le opere di Daniel Spoerri e Jannis Kounellis, circondata da oggetti che rimandano a giornate storiche.
L’immersione della Triennale nel clima olimpico prosegue all’esterno di Casa Italia anche con le mostre Winter Out, che indaga sport invernali, design e sfide ambientali, oltre agli “Art Posters” e alle torce di questa edizione. Con “Art Posters” sono stati invitati pittori italiani per realizzare dieci poster che esplorassero il rapporto tra arte e sport.
Nella sede di Casa Italia a Livigno, ospitata nel Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, si indaga la relazione tra corpo e spazio. Mentre a Cortina d’Ampezzo, gli spazi di Farsettiarte mettono in relazione l’arte con il paesaggio delle Tofane.
E per non farci mancare un simbolo internazionale della nostra cultura, le tre case sono “dotate di cucina”, quella milanese affidata a Davide Oldani e Tommaso Arrigoni, a Cortina con Graziano Prest e Fabio Pompanin, mentre a Livigno una squadra di chef della Valtellina farà da portabandiera dei prodotti e dei piatti tipici del territorio. Per organizzare la visita, sia delle mostre a pagamento che di quelle gratuite, è possibile consultare il sito della Triennale di Milano.

Foto: estratti da Casa Italia, Musa, di S. Ghilardi

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