11/09/2026
Peschiera Borromeo

Luciano Critelli, l’artista che vuole rendere il mondo migliore

La rosa di Luciano Critelli

L’artista è colui che vede laddove altri non vedono. Luciano Critelli è l’artista a tutto tondo che ha saputo vedere oltre il visibile.

Come gli antichi scalpellini, con accuratezza lavora il metallo, trasformandolo in preziose opere. Il suo percorso creativo è la risultanza di anni di studio, sperimentazione e amore per l’arte.

Ogni scultura di Critelli nasce interamente a mano, senza l’uso di stampi. L’artista modella lentamente lastre di piombo — il metallo più umile, più pesante, quello che l’alchimia sognava di trasmutare in oro — e vi applica, una ad una, migliaia di gocce di stagno che diventano punti di luce. È qui che avviene il miracolo: il metallo inerte si trasforma in materia viva, ogni piega e ogni riflesso risultano irripetibili, ogni creazione è un pezzo unico.

Il prestigioso inserimento nel volume “100 Artisti d’Italia – Volume 02 – 2026” lo consacra agli occhi del mondo per le sue eleganti sculture.

Ciò che distingue davvero Luciano Critelli è la sua concezione dell’arte come dono. Le sue opere non sono oggetti decorativi, ma testimonianze di sentimenti, memoria e speranza, destinate non soltanto a collezionisti ma anche a iniziative benefiche, associazioni umanitarie, bambini in difficoltà e persone bisognose di un segno concreto di vicinanza. Nella filosofia dell’artista, «l’opera continua a vivere nel cuore della persona che la riceve»: donare una scultura significa donare una parte di se stessi.

A guidare ogni suo gesto è una convinzione che l’artista ripete da sempre e che vale come testamento spirituale. Critelli sostiene che l’arte abbia senso solo se migliora il mondo, anche di poco, anche nel silenzio.

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