15/03/2026
Peschiera Borromeo

Jack Vettriano, l’artista dell’eleganza e della sensualità, a Milano

The singing butler - Jack Vettriano

Il 1° febbraio 2026 si è conclusa la personale di Jack Vettriano al Museo della Permanente di Milano.

Scomparso nel 2025, Vettriano è molto amato dal pubblico italiano e internazionale per le sue opere dal gusto cinematografico e malinconico, sebbene sia stato osteggiato dalla critica d’arte ufficiale.

La personale, curata da Francesca Bogliolo, è organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts.

Sono state esposte oltre 80 opere, tra cui nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.

All’anagrafe Jack Hoggan, l’artista ha adottato il nome d’arte Vettriano, mutuato dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano della provincia di Frosinone.

Affascinato dalla danza, dall’amore e dalle figure femminili, l’artista ha colto il non detto fissandolo nelle sue opere cariche di eleganza e sensualità. La sua cifra artistica è un elogio del vivere armonico e sincopato, impregnato di luci e ombre, realismo e immaginazione.

A testimonianza dell’apprezzamento del pubblico, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra.

Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.

Foto: C.P. Arcaini e C. Mainetti – immagine principale “The singing butler”

Lascia un commento su questo articolo

  • Voti