In uscita il libro “Il filo nero del depistaggio dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino”, curato da Silvia Camerino, a pochi giorni dall’anniversario della strage di via D’Amelio avvenuta il 19 luglio 1992.
In quel fatidico giorno persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina
Il volume è pubblicato da IOD Edizioni nella collana “Cronisti scalzi” dedicata alla memoria del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra per il suo impegno professionale e civile.
L’opera affronta uno dei temi più delicati della storia italiana contemporanea: il depistaggio seguito alla strage di via D’Amelio e la scomparsa dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino, il taccuino sul quale il magistrato annotava riflessioni, intuizioni investigative e informazioni riservate, svanito nei minuti successivi all’attentato del 19 luglio 1992.
Attraverso un articolato lavoro di ricerca, il volume raccoglie le interviste e le testimonianze di alcuni tra i più autorevoli protagonisti della magistratura, del giornalismo d’inchiesta e dell’impegno civile: Salvatore Borsellino, Saverio Lodato, Roberto Scarpinato, Nino Di Matteo, Luigi De Magistris, Angelo Garavaglia Fragetta, Stefano Baudino e Roberta Gatani (nipote di Paolo Borsellino e anima della Casa di Paolo).
Le loro voci ricostruiscono i passaggi fondamentali della vicenda dell’Agenda Rossa, analizzano gli sviluppi processuali, i depistaggi, le responsabilità istituzionali e il lungo percorso di ricerca della verità che, ancora oggi, interroga la coscienza del Paese.
“Il filo nero del depistaggio dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino” è un’opera corale che restituisce al lettore un quadro documentato e rigoroso di una delle pagine più controverse della storia repubblicana, riaffermando il valore della memoria, della giustizia e del diritto dei cittadini a conoscere la verità.
Il libro sarà presentato sabato 18 luglio, alle ore 21.00, presso La Casa di Paolo, in via della Vetriera 57-59 a Palermo, nel cuore della Kalsa, luogo simbolo dell’impegno civile e della memoria di Paolo Borsellino.

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